“Slow Welfare” per la Conciliazione dei Tempi di Vita

C’è molta retorica attorno all’innovazione sociale, uno story telling (ne parlammo tempo fa) che porta spesso a considerare come “buono a priori” lo strumento inedito, meglio se basato sulla tecnologia e “veloce”.

Anche le politiche e i servizi per la conciliazione vita-lavoro spesso scontano tale pre-giudizio.

I Voucher, i Buoni, i portali on-line, lo Smart-working…sono tutte ottime idee…peccato, però, che a volte non raggiungano i destinatari!

Capita così che i bandi pubblici basati sulla voucherizzazione vadano deserti e che il lavoro agile sia fruibile solo dal ceto impiegatizio di aziende illuminate.

Fallimenti?

Sì e no, dipende.

Il punto è che accanto all’innovazione, alla tecnologia, alla velocità, al “fast welfare” che semplifica (troppo?) la complessità della realtà, è assolutamente necessario tenere in vita strumenti più tradizionali, basati su un rapporto di fiducia che si costruisce solo in presenza (ancora lontani dalla virtualità) e investendoci molto, molto tempo.

Il Tempo è, in concreto, il concetto chiave.

Lo Slow Welfare (potremmo chiamarlo così ?) è uno stile d’intervento basato sulla personalizzazione, sulla costruzione della stima reciproca, di spazi in cui con-vivere un’esperienza, sulla qualità della relazione, sulla complessità.

In che modo potremmo riuscire a creare una vera cultura della conciliazione?

Andando nei reparti produttivi e proponendo una soluzione a misura del singolo contesto:

  1. alle aziende, quelle piccole e medie imprese che ancora non si pongono il tema del Work Life Balance
  2. ai lavoratori, che tutt’oggi non vivono come legittimi i problemi della conciliazione vita lavoro.

Allora, una volta che il tema “Conciliazione” assume i connotati del volto di un operatore presente in azienda, sarà più facile aderire a modalità di servizio “fast e smart”.

L’esperienza del progetto Networking and Welfare si sta concretizzando in uno “Sportello Conciliazione” itinerante in più aziende del territorio.

Nelle due ore di presenza nell’impresa, l’operatrice di sportello è a disposizione dei dipendenti per informazioni, suggerimenti, orientamenti, facilitazioni e agevolazioni riguardanti la Conciliazione dei tempi di vita.

Slow Welfare Conciliazione Tempi di vita Varese

L’avvio è lento, c’è una certa diffidenza iniziale ma il primo obiettivo, centrato, è esserci e assicurare una presenza costante: da lì, da un “esserci” che è già un’importante messaggio, parte tutto, la fiducia si guadagna e i lavoratori si avvicinano al servizio.

Lentamente, certo…è Slow Welfare…

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