Conciliare tempi di vita: quali le variabili più rilevanti?

La prima metà del 2015 ha significato, per il progetto Networking and Welfare, un periodo denso di presentazioni alle aziende del territorio.

Le imprese, in prevalenza manifatturiere ma anche del settore dei servizi, ci hanno ricevuto, ascoltato e hanno condiviso con noi valutazioni e considerazioni rispetto al tema della Conciliazione dei tempi di vita.

Quali sono, allora, le variabili più rilevanti che sembrano emergere dai colloqui?

Che cosa incide maggiormente nella difficoltà di conciliazione percepita dai lavoratori?

 

Variabili organizzative, relazionali e di contesto

La flessibilità oraria: la mansione in cui si è impegnati, il prodotto/servizio caratteristico dell’impresa, le peculiarità del ciclo produttivo, determinano una maggiore o minore flessibilità oraria per il lavoratore e la lavoratrice. All’interno della singola azienda possono co-esistere posizioni caratterizzate da flessibilità (magari per le mansioni più impiegatizie) o alta rigidità oraria (per esempio per gli operai o i tecnici di un impianto a ciclo continuo).

Disponibilità della rete famigliare/informale: poter avere aiuto da genitori, nonni, amici è sicuramente un fattore facilitante nell’organizzare le proprie strategie di conciliazione. Considerazioni sociologiche ed esperienza vissuta ci dicono che le reti informali si sono indebolite rispetto al passato, ma ci sono enormi variazioni e sfumature.

Facilità a raggiungere il posto di lavoro: sia in termini di distanza che di disponibilità di mezzi (privati e pubblici). Più energie e tempo sono impegnati nel viaggio, più la conciliazione diviene difficoltosa.

Conciliazione lavoro famiglia Conciliazione tempi di vita Valli del Verbano Networking and Welfare

Le tre variabili (più altre specifiche e personali, quali la gravità del carico di cura, differente da famiglia a famiglia) possono essere messe in relazione a creare un “poligono conciliativo” che è caratterizzato da un’area tanto più vasta quanto più le difficoltà delle lavoratrici e dei lavoratori sono intense.

Quali possibilità per le nostre azioni?

Ogni progetto deve fare i conti con le proprie possibilità, i limiti di tempo e di budget, i confini di mandato…

Non potendo, naturalmente, incidere sulle variabili poc’anzi analizzate, cosa ci resta da fare?

Bè, in realtà, il campo è amplissimo ed è rappresentato dalla Cultura della conciliazione che caratterizza ogni singola impresa e che può essere il fattore decisivo per facilitare cambiamenti funzionali nella dimensione macro, ossia nelle politiche della Direzione del personale, e nella dimensione micro: quegli scambi e quella disponibilità tra colleghi che, più volte, ci sono stati indicati come fondamentali per rendere possibile, nel quotidiano, la Conciliazione tra tempi di vita.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: